
Bisogna vederlo con i propri occhi per credere a ciò che la ditta Bührmann Weine GmbH è riuscita a creare nell’enoteca dallo storico nome “Weinkellerei Höchst”, nell’omonimo quartiere di Francoforte, sin dall’acquisizione nel maggio 2022. Il risultato è notevole. Esternamente modesto, un funzionale edificio industriale, l’interno si rivela un’enoteca studiata nei minimi dettagli con un’offerta di vini gigantesca.
La Weinkellerei Höchst by Bührmann, questo il nome completo, mette a disposizione dei propri clienti circa 3.000 articoli su una superficie di vendita di 800 metri quadrati. La selezione è internazionale e spazia dalla Germania, con una quota superiore al 40% dell’assortimento, a Francia, Italia e Spagna, fino a vini provenienti da tutti i paesi d’oltremare e dall’Europa meridionale e orientale. Si possono trovare persino vini del Libano o di Israele. Il pubblico internazionale della città bancaria di Francoforte sul Meno permette di offrire una gamma così ampia che, sia detto con rispetto, richiede un coraggio ammirevole.
Ci vuole una bella dose di coraggio per osare un’offerta del genere. Il successo dà ragione ai creatori della Weinkellerei Höchst. Il responsabile della filiale Melih Günsel e i proprietari Julia Bührmann e il marito Christian Nesbeda hanno creato qui qualcosa di grande.
Ma non è solo l’offerta a impressionare: anche l’attuazione di ciò che un commercio vinicolo impegnato richiede viene messa in pratica in modo esemplare presso la Weinkellerei Höchst. La vendita non è l’unico obiettivo; il vino deve essere vissuto e offerto in collaborazione con i viticoltori e i fornitori. Il servizio sotto ogni aspetto e la consulenza sono al primo posto, valori per i quali il team di collaboratori si impegna costantemente, così come per tutte le questioni ecologiche, come il risparmio energetico e la riduzione dei rifiuti, o l’impegno sociale a favore del Kinder Palliativ-Team di Francoforte sul Meno.
Sono lieto di conferire insieme a voi alla Weinkellerei Höchst by Bührmann il premio come Enoteca dell’anno nella categoria “Successo nel rilancio del commercio vinicolo”.
